Matrimonio in India
Pochi attimi prima di incontrare lo sposo accade di tutto, come in un brodo primordiale.
È il matrimonio in India. Un turbinio di danze, colori e suoni avvolge l’immobile sposa.
Un attimo prima di scattarle una foto sono lì con lei, sempre più intimo mentre ruoto la ghiera del teleobiettivo, stringendo sul primo piano. Mi appare come una di quelle bambole di ceramica giapponesi, rinchiuse nella loro enigmatica compostezza.
Poi succede qualcosa:
Emozioni potenti emergono da dentro e affiorano sulla pelle del viso. Tutto si capovolge. Fuori attorno a noi è un silenzio assordante. Scatto ancora. Dentro di lei tutto si mescola, tutto muta con una forza incontrollabile.
“Cosa sente veramente?”
Forse un dubbio, forse una paura, forse nulla di tutto questo. Quello che vedo è diverso per ognuno di noi. Come se vedessi una sola faccia dello stesso diamante. E per ognuna di queste facce potremmo perderci in mille sfumature..
Colgo dietro di lei lo sguardo di una delle testimoni di nozze.
“Invidia o stima per l’amica del cuore che finalmente si sposa. Cosa sente veramente?”
Faccio lavorare ancora l’otturatore. Click. Rivedo lo scatto nello schermo. Penso a noi umani come meravigliosa mescola di emozioni e di eventi. L’umanità come ingrediente di un brodo primordiale. Come nel pentolone di una strega ci mescoliamo senza tempo e senza spazio, dando vita a nuove meravigliose evoluzioni. Evolvendoci in ogni istante portiamo con noi un bagaglio di vissuto. Con noi resta anche questo momento, colto appena prima di guardare negli occhi l’uomo della propria vita.
Che tensione nell’aria, che spettacolo di colori, che turbinio di emozioni. Pane per il mio cuore!
Grazie ancora.




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