Muovere il tuo punto
Nell’abbondanza di dati il difficile è cercare.
Il cervello è immerso nei dati, e si “avvicina” ad alcuni di essi rendendosi più veloce a captarli. La differenza che ottieni dopo una fase di apprendimento è data dal tempo di accesso ai dati e dalla capacità di allinearli, in modo da formare strategie di azione e produrre risultati.
Per spiegare questo fenomeno potresti usare più modelli, ipotizzando anche dei nomi per identificarli:
- Paradigma della memorizzazione: il cervello riceve dati in modo attento (studia), o in modo disattento. L’attenzione, direzionata o catturata, funge da catalizzatore, poiché aumenta il “peso” di certe informazioni rispetto a tutte quelle circostanti. Si creano sinapsi nuove, e in seguito si isolano con un processo di mielinizzazione, aumentando la loro velocità. Si ottiene apprendimento.
- Paradigma della sintonia: il cervello si sintonizza con il campo delle informazioni (attenzione). A mano a mano che ci si allena, aumenta la capacità di allinearsi con quelle informazioni, aumentando la velocità di sintonizzazione. Si ottiene apprendimento.
Per cercare dentro la mappa delle cose conosciute si possono usare scorciatoie, ad esempio un mentore, il quale può risparmiarti una serie di possibili ricerche e prove a vuoto. Si apprendono e si automatizzano procedure per passare da una condizione A a una condizione B, come se si tracciasse un percorso. Ma la larghezza del percorso aumenta solo quando ti prendi la briga di provare, e fare un po’ di “errori”. In tal caso impari a conoscere anche i bordi di questo percorso, a effettuare qualche deviazione. Impari cioè a muoverti anche in direzioni diverse da quella che ti porta “dritto” al risultato. Magari scopri che deviando arrivi prima.. magari scopri anche come ritornare “in carreggiata” dopo una deviazione.
Ottieni una mappa, la tua mappa personale.
Il tuo equilibrio dinamico attuale è rappresentato da un punto nella tua mappa, e qualsiasi progetto (o apprendimento) va ad influire:
- sulla tua mappa,
- sulla percezione che hai di te all’interno di essa.
Nella tua vita puoi decidere se muovere il tuo punto, o se lasciarlo fermo.. alla base c’è sempre la tua idea, e dove poni la tua attenzione.




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