Perché non vuoi cambiare?

Perché non vuoi Cambiare?

Mr. Change: “Perché non vuoi Cambiare?”

 

Io: Mi rifiuto di Cambiare a priori e poi

non ne sono nemmeno in grado.

Ti rendi conto di tutti i possibili problemi che

un cambiamento radicale porterebbe al mio domani?

Sarebbe come trovarsi, in preda alle vertigini,

ai margini d’un abisso.

 

Poi cosa penserebbero gli altri di me?

Ho sempre difeso le mie vecchie idee,

non sarei coerente né con me stesso,

né tantomeno con l’immagine che gli altri hanno di me.

 

Spiegami per quale fottuto motivo mi suggerisci di Cambiare?

Cambiare è faticoso, è noioso e

soprattutto all’inizio, lo sai anche tu,

non genera alcuna evidente utilità.

La verità è che NON vuoi ammetterlo!

 

Inizio a pensare che tu non sia un vero amico,

come se non ti ricordassi più i fallimenti del passato.

Te li sei dimenticati per caso?

Io no, li tengo tutti qui, fissati bene a mente.

 

Come faccio ad accettare che dall’oggi al domani,

tutto può essere diverso?

Mi vien da vomitare al pensiero che il cambiamento,

come un fulmine a ciel sereno,

possa stravolgere la mia vita,

le mie routine quotidiane e le mie amate certezze.

 

Ho impiegato anni per essere così al sicuro come sono ora.

Arrivi tu, con il tuo faccino d’angelo, e pensi di poter

spazzare via tutto con un banale colpo di spugna?

Noncurante, mi sbatti lì questa frase:

 

Mr. Change: “È Ora di Cambiare! Esci dalla Crisalide e Spalanca le tue Ali.”

 

Chi sei tu per dirmi cosa devo o non devo fare?

Adesso qui tutti si credono dei guru dispensatori

di brevi poesie haiku. Sai che ti dico:

Fanculo a te Mr. Change! Vattene lontano da me!

Lasciami in un perenne limbo nel torpore del mio bozzolo

 

Ti rendi conto di quanto sei arrogante?

In più le sorprese non mi sono mai piaciute.

Qui a casa mia, ogni mattina è come la mattina seguente.

Tutto è tranquillo come lo è stato ieri.

 

Tu non sei un amico, tu sei il nulla che inghiotte la mia pace!

Io basto a me stesso. Io sto bene da solo.

Non ho bisogno di te. Puah.. cambiare, che idea folle.

 

Un’idea talmente malata che rischia di coinvolgere tutti

come un’inarrestabile pestilenza.

Cose da farti sfuggire di mano il controllo degli eventi!

Cose da perderci la testa!

 

Poi guardarti attorno: Non la vedi tutta questa incertezza?

Non li vedi tutti questi morti ammucchiati dentro lo schermo dai TG?

Ogni giorno le paure diventano realtà

raccontata dai giornali e mi confermano che

faccio bene a stare così come sono:

fermo, immobile perché altrimenti domani

potrebbe toccare a me!

 

Chi mi può assicurare che cambiare anche solo

una piccola variabile del mio status quo

non generi un effetto a cascata

che mi spazzi via?

 

Caro Mr. Change ti sei illuso inseguendo una falsa chimera.

Mi sembra che non sai quel che mi stai chiedendo, amico mio.

Eppure gli anziani te lo hanno ripetuto alla noia:

Mai lasciare la vecchia strada per quella nuova.

 

Pensavo di potermi fidare di te,

invece ogni attimo è buono per deludermi.

Anche ora, mentre ti parlo, sei già con la testa alla prossima cosa da fare,

sei un fuoco che mangia senza sosta,

sei un serpente che si ostina a sfuggirmi di mano.

 

Maledetto te Mr. Change e il tuo voler cambiare.

Maledetto due volte perché

proprio ora ho realizzato che,

senza di te che mi fai da specchio,

non potrei esistere.

 

Ti auguro un domani come quello di oggi,

e mille altri giorni identici a questi.

Mr. Stasis.

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